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17/20 settembre 2026 -
Week-end micologico di fine estate a Varena

Uno degli habitat visitati: la torbiera di Bellamonte
Anche quest’anno è stato realzzato a Varena (Ville di Fiemme) - Val di Fiemme - organizzato dal Gruppo Micologico Milanese, un secondo week-end dal 17 al 20 Settembre 2026. Prettamente micologico, è stato dedicato alla ricerca e allo studio della flora micologica di fine estate di Varena e della Valle di Fiemme. I Soci partecipanti sono stati 23, tra cui molti giovani Soci di recente iscrizione. Il Presidente del GMM, Prof. Roberto Galli ha guidato, come sempre, la ricerca e lo studio micologico e ha tenuto le lezioni serali di determinazione pratica, morfologica, morfocromatica e organolettica.

Quasi un chilo di Ramaria botrytis è finito nel misto di funghi cucinati per tutti

L’interessante Hygrophorus camarophyllus

Una Boletacea poco frequente: Leccinum variicolor,
reperito presso betulle (Betula pendula) nella torbiera di Bellamonte

Porcini (Boletus edulis) fotografati al Passo di Lavazè
Il tempo è stato piuttosto bello, con tanto sole e poche nuvole; fresco di sera e al mattino presto soprattutto in quota, ma sempre caldo di giorno. I funghi trovati non sono stati così abbondanti come l’anno precedente, ma alla fine tutti hanno trovato i tanto sospirati porcini, e le specie reperite e determinate alla fine sono state 154.
Il gruppo ha visitato i luoghi più proficui - per il periodo - del circondario di Varena: dalle Bancoline di Varena al Monte Cucal... Poi il Passo di Lavazè, situato a 1900 m che ci ha regalato tanti bei ritrovamenti, soprattutto Boletus edulis... Poi i Masi di Cavalese che, con il suo bosco misto di pecci, pini silvestri, noccioli, betulle e pioppi tremoli ci ha regalato altre specie, per concludere con le Ganzaie di Daiano dove sono state trovate altre specie interessanti…

Habitat con Pecci (Picea abies) e Cirmoli (Pinus cembra) al Passo Occlini

Bellissimi Cortinarius elegantior, reperiti presso pecci e cirmoli

La poco comune Clavariadelphus truncatus fotografata al passo Occlini

Catathelasma imperiale: quest’anno è assai frequente in val di Fiemme
Il Presidente Dr. Galli, dopo ogni escursione, la sera, presso l’albergo Serenetta di Varena, teneva o, se volete, ‘costringeva’ i partecipanti a lezioni di determinazione macroscopica, morfocromatica e organolettica sui funghi raccolti. Tra un grappino e uno “spriz”, il Presidente “torturava” i funghi rendendoli oggetto di “giochi” in test morfologici, morfocromatici e organolettici, supportato dalla segretaria improvvisata Vittoria Occhipinti che registrava, in apposito elenco, tutti i funghi reperiti e determinati.



La lezione serale con i funghi raccolti tenuta, come sempre, dal dott. Galli

Pecci e cirmoli sotto il Corno Bianco al passo Occlini
Di particolare interesse i confronti diretti tra basidiomi similari; così il paragone tra i commestibili “chiodelli” (Chroogomphus helveticus)e “chiodini di montagna”(Armillaria ostoyae)con il velenoso mortale Cortinarius speciosissimus; il confronto con i commestibili “prugnoli” (Clitopilus prunulus) e le ”famigliole bianche” (Leucocybe connata) con la velenosa Clitocybe cerussata… Molto seguite sono state anche le determinazioni ragionate e guidate di alcuni Tricholoma, diverse Russula e parecchi Suillus … In effetti, così si impara tanto e di più!

La velenosa Psilocybe semilanceata (sindrome allucinogena) saprofita su residui secchi di Deschampsia cespitosa (Migliarino maggiore), reperita al Passo Occlini

5,5 kg di funghi puliti e tagliati pronti da cuocere…

I medesimi in pentola (vedi sopra)
Specie fungine reperite e determinate
dal 17 al 20 Settembre 2026 a Varena, Val di Fiemme (n. 154)
Agaricus silvaticus, sylvicola; Albatrellus confluens (*), ovinus (*); Amanita citrina, muscaria, pantherina, porphyria, rubescens, submembranacea, umbrinolutea, virosa; Anellaria separata; Armillaria ostoyae; Boletinus cavipes f. cavipes; calopus, edulis (*), erythropus (*), luridus, pinophilus (*); Bovista nigrescens; Calocera viscosa; Calvatia excipuliformis; Cantharellus cibarius (*); Catathelasma imperiale; Chalciporus piperatus (*);Chroogomphus helveticus, rutilus; Clavariadelphus ligula, truncatus; Climatocystis borealis; Clitocybe cerussata, gibba (*), odora, phaeophtalma;Clitopilus prunulus;Collybia fodiens, maculata;Cortinarius claricolor (*), collinitus, elegantior, evernius, infractus, limonius, odorifer, paleaceus, percomis, poecilopus, saginus (*), sanguineus, semisanguineus, traganus, turmalis, variecolor, varius (*), venetus, violaceus;Craterellus lutescens (*), tubaeformis (*); Echinoderma asperum; Geastrum quadrifidum; Gomphidius glutinosus; Hydnellum peckii, suaveolens; Hydnum repandum (*); Hygrocybe acutoconica;Hygrophorus camarophyllus, olivaceoalbus;Hypholoma capnoides; Laccaria affinis, amethystina; Lactarius aurantiacus, bertillonii, deliciosus, deterrimus, helvus, lignyotus (*), picinus, porninsis, pubescens, rufus, scrobiculatus, trivialis, turpis;Leccinum variiicolor (*), vulpinum (*); Leucopaxillus candidus; Lycoperdon molle, perlatum;Lyophyllum loricatum; Macrolepiota excoriata, procera, rhacodes;Marasmius oreades, scorodonius (*); Mycena epipterygia; Panaeolus campanulatus, sphinctrinus; Paxillus atrotomentosus, involutus; Phellodon niger; Piptoporus betulinus; Pluteus cervinus; Psilocybe semilanceata; Ramaria botrytis (*), flavescens; Rozites caperatus (*); Russula aurea, azurea, chloroides, cyanoxantha, decolorans (*), densifolia, emetica, firmula, foetens, fuscoochracea, integra (*),mustelina (*), nauseosa, paludosa, postiana, rhodopoda, risigallina, sanguinea, vesca (*), vinosa, virescens, xerampelina;Sarcodon imbricatus, versipellis; Stropharia aeruginosa, hornemannii, inuncta; Suillus bovinus, grevillei, placidus, plorans, sibiricus, tridentinus, variegatus, viscidus;Tremiscus helvelloides; Tricholoma arvernense, colossus (*), gausapatum, inamoenum, saponaceum, sulphureum, terreum, vaccinum, virgatum; Xerocomus badius (*), ferrugineus (*).
(*) = specie presente nel misto di funghi cucinati
Tra le specie più interessati - dal punto di vista micologico - segnalo, per queste giornate: Amanita virosa, Cortinarius percomis, Clavariadelphus truncatus, Hygrophorus camarophyllus, Lactarius helvus, Leccinum variicolor, Psilocybe semilanceata, Ramaria botrytis, Rhodocollybia fodiens, Stropharia inuncta, Tricholoma colossus.

Roberto Galli cucinando…

Spaghetti con il fungo dell’aglio (Marasmius scorodonius)
Non sono mancati momenti conviviali assai piacevoli, opera dell’ormai “mitica” arte micogastronomica del Dott. Galli. Ricordo le scaloppine al vino bianco, con purè e misto funghi: 26 specie fungine in una perfetta armonia organolettica ovviamente con presenza di numerosi porcini e altri boleti, le insalate di Russula mustelina e gli spaghetti con il Marasmius scorodonius.


Macrolepiota excoriata, in vari stadi di crescita, fotografate in un prato alle Ganzaie di Daiano

Il poco comune Tricholoma colossus, reperito presso pini silvestri (Pinus sylvestris)

Il Gruppo al completo!
Sono state giornate brevi ma, come sempre, intense e interessanti; ci siamo divertiti e tutti siamo tornati a casa con diversi funghi, porcini inclusi e vari prodotti locali. Non mi resta che ringraziare i Soci partecipanti, l’albergo Serenetta (cioè Michele Cavada e sua moglie Roberta) per la grande disponibilità e ospitalità. Un grande grazie ai valenti collaboratori Roberto Pellini, Vittoria Occhipinti e Valerio Turri senza i quali le giornate micologiche sarebbero state incomplete e poco efficaci. Un ringraziamento particolare ad Anna Seghezzi per la preparazione e la pulizia dei funghi destinati alla cucina. Quanto a me, come al solito, mi ringrazio da solo…
Ciao a tutti e… alla prossima!
Roberto Galli
Se non diversamente indicato, tutte le foto sono di Roberto Galli
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