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10 ottobre 2026 -
Gita micologica al Parco del Monte Solivo (NO)

L’habitat di ricerca: la Brughiera
Come da programma, si è svolta regolarmente sabato 24 ottobre 2026 a Borgoticino (NO), nel Parco del Monte Solivo (lago Maggiore), la quinta e ultima gita micologica del Gruppo Micologico Milanese. I Soci partecipanti sono stati 29, tutti incuriositi di visitare una nuova località, e soprattutto un nuovo habitat: la Brughiera, in una località per la prima volta fuori dal territorio lombardo. Il tempo è stato bello, ma purtroppo un po’ freddo, senza però interferire sulla ricerca e la raccolta dei funghi...

La prima specie reperita: Laccaria proxima
L’habitat, la Brughiera pedemontana a Nord, tra Lombardia e Piemonte, a cavallo della Valle del fiume Ticino, a Sud del lago Maggiore, è situato a circa 300 metri di quota, ed è costituito da un bosco misto, dapprima composto da querce (Quercus robur), castagni (Castanea sativa), noccioli (Corylus avellanea), betulle (Betula pendula) e aceri (Acer campestre), con un sottobosco tipico di muschi, felci e brugo (Calluna vulgaris), con un terreno soffice e umido tipicamente acido-siliceo. Più all'interno, invece, il bosco si fa più fitto dove domina il pino silvestre (Pinus sylvestris)...

La delicata Mycena haematopus
Sguinzagliati ovunque, a destra e a sinistra dalla strada sterrata di riferimento, i Soci sono riusciti a reperire 71 specie fungine, tra le quali qualcuna di notevole interesse micologico. La reperibilità dei funghi è stata comunque favorita dalle ultime piogge che hanno reso il terreno sufficientemente umido.

Una russula frequente in Brughiera: Russula drimeia, reperita presso Pinus sylvestris
Poi, dopo l'escursione, su un apposito tavolone di pietra di un'attrezzata area pic-nic, si è tenuta la consueta lezione pratica a cura del Dott. Roberto Galli (vedi foto), mentre Vittoria Occhipinti scriveva l'elenco delle specie trovate. I funghi determinati sono stati esposti con il cartellino identificativo, costruendo una specie di “mostra micologica” improvvisata e costruita in poco più di un’ora.



La lezione pratica del dott. Roberto Galli
Le specie fungine trovate sono state in totale 71:
Agaricus moelleri; Amanita citrina, erytrocephala, fulva, gemmata, pantherina, rubescens;Armillaria mellea; Artomyces pyxidatus; Calvatia excipuliformis; Cantharellus friesii;Clitocybe clavipes, dealbata, phaeophtalma;Collybia butyracea, fusipes, maculata, kuehneriana; Coltricia perennis;Cortinarius violaceus; Favo-laschia calocera;Fistulina hepatica;Grifola frondosa; Gymnopilus penetrans; Hygrophoropsis aurantiaca; Hypholoma fasciculare, sublateritium; Laccaria proxima;Lactarius chrysorrheus, quieticolor, quietus, subdulcis;Lepiota cristata; Leucocoprinus brebissonii;Macrolepiota procera, konradii;Mutinus elegans; Mycena galericulata, haematopus, inclinata, pura; Paxillus atrotomentosus, involutus;Phallus impudicus;Piptoporus betulinus;Psathyrella piluliformis;Ramaria stricta; Rhodocybe gemina;Russula amara, amoena, cyanoxanta, densifolia, drimeia, emetica var. sylvestris, foetens, fragilis, krombholzii, krombholzii f. dissidens, nigricans, ochroleuca, parazurea, pectinata, praetervisa, violeipes; Scleroderma citrinum, geaster;Stereum hirsutum;Suillus bovinus;Trametes versicolor;Tricholoma album, lascivum; Tricholomopsis rutilans;Tylopilus felleus;Xerocomus badius, chrysenteron
Tra le specie più interessanti segnalo: Favolaschia calocera, che si sta diffondendo sempre di più, Grifola frondosa, per la prima volta reperita a Borgoticino, Lactarius quieticolor (purtroppo esemplari vecchi e fradici), Leucocoprinus brebissonii, Russula krombholzii f. dissidens.


La lezione pratica del dott. Roberto Galli: 71 specie esposte e determinate
Ma la vera e unica novità di questa escursione è stata l’Amanita erythrocephala Neville, Poumarat & Aste, 2000. Reperita in due soli esemplari dai soci Liotti, Cantoni e Castro, presso castagni (Castanea sativa), è una rara specie di Amanita, che si sta diffondendo nel Nord Italia… una vera specie “aliena” originaria dal Nord America, dove lì è piuttosto frequente con il nome di Amanita flavoconia G.F. Atk. 1902. È in corso uno studio a livello mondiale sul complesso dell'Amanita flavoconia, ma che è ancora in atto e quindi non pubblicato. Amanita erythrocephala non sembra essere una buona specie; i ritrovamenti italiani, quelli liguri in particolare, andrebbero piuttosto chiamati, almeno per ora, e fino a che non ci saranno in seguito ulteriori studi e chiarimenti, col nome di Amanita flavoconia, specie americana, quindi prioritaria su erythrocephala.

Macrolepiota konradii (foto Valerio Turri)

Il comune e… amaro Hypholoma fasciculare (foto Valerio Turri)

Lactarius subdulcis (foto Valerio Turri)

Una Boletacea frequente al Monte Solivo: Xerocomellus chrysenteron
Poi il pranzo presso la Taverna “del Bontolone” a Conturbia (NO) a pochi km da Borgoticino. Simpaticissimo il gestore, Roberto, che si è anche rivelato un eccellente intenditore e gastronomo di funghi… Buono il menù: dagli antipasti di salumi ai primi; particolarmente buoni il risotto ai mirtilli e taleggio e i ravioli di brasato… poi ottimo il brasato con polenta… Non poteva ovviamente mancare il consueto complemento micogastronomico del dott. Galli, con vari funghetti sott'olio aromatizzati della Val di Fiemme.

L’unica vera “star” della gita: Amanita erytrocephala

Il gruppo al completo
A parte il pranzo, alla fine ci siamo diverti, abbiamo visitato un nuovo e interessante habitat, parecchi funghi sono stati trovati, tante castagne raccolte, molti sono tornati a casa anche con qualche buon fungo da cucinare… e comunque è stata una piacevole giornata in amichevole compagnia, ricca di contenuti micologici... Non mi resta, infine, che ringraziare tutti i partecipanti e, in particolare, il capo gita e organizzatore Roberto Pellini, l’onnifacente Valerio Turri e le “segretarie” improvvisate Vittoria Occhipinti e Anna Seghezzi.
Grazie Amici, alla prossima!
Roberto Galli
Se non diversamente indicato, tutte le foto sono di Roberto Galli
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