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16/19 settembre 2021 -
Week-end micologico di fine estate a Varena

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Appena arrivati a Varena: Pioggia e nuvole basse…

Nonostante il perdurare dell’emergenza Covid 19 è stato realizzato a Varena - Val di Fiemme - dal Gruppo Micologico Milanese, un secondo week-end dal 16 al 19 Settembre 2021. Prettamente micologico, è stato dedicato alla ricerca e allo studio della flora micologica tardo estiva di Varena e della Valle di Fiemme. I Soci partecipanti sono stati 13. Il Presidente del GMM, Dott. Roberto Galli ha guidato, come sempre, la ricerca e lo studio micologico e ha tenuto le lezioni serali di determinazione pratica, sia morfologiche che organolettiche. Il nostro soggiorno, nonché tutta la nostra attività didattica, è stata sempre effettuata in condizioni di estrema sicurezza anticovid. Solo nei boschi siamo stati senza mascherina, ma sempre a debita distanza…

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Il principale habitat visitato: la pecceta (Picea abies)

Il tempo è stato piuttosto variabile; piovoso il primo giorno, ma bello i due successivi, abbastanza caldo in basso e appena più fresco in quota. Nonostante tutto i funghi trovati non sono stati pochi, anzi, praticamente in due giorni siamo arrivati a 134 specie …

Il gruppo ha visitato i luoghi più proficui - per il periodo - del circondario di Varena: le Bancoline di Varena che, oltre a qualche bell’esemplare di Boletus edulis e pinophilus, si sono rivelate ricche di specie: tanti i “funghi del pane” (Albatrellus ovinus e confluens), qualche esemplare (mai visti prima!) di Albatrellus pes caprae, i rari Tricholoma arvernense e Russula adulterina, moltissimi “steccherini dorati” (Hydnum repandum)… Poi il Monte Cucal, ricco di pini silvestri (Pinus sylvestris), che ci ha regalato alcune specie poco comune come il Gomphidius roseus (associato al Suillus bovinus), il Suillus luteus e il Pluteus atromarginatus … Infine il Passo di Lavazè, situato a 1800 m che però, a parte qualche Boletus edulis e Russula mustelina, è stato quello più avaro come numero di specie; unico ritrovamento interessante la Stropharia hornemanni (vedi foto).

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Vieni: c’è una strada nel bosco… Da sinistra: Anna Seghezzi e Valerio Turri

Sabato mattina, visto il perdurare (per fortuna) del bel tempo, ci siamo recati a Bellamonte, alla ricerca del famoso “Fong de la Mongaiola” (Pleurotus eryngii var. laserpitii); squinzagliati nei prati antistanti, siamo riusciti a trovarne qualche bel esemplare, subito oggetto di numerose pose fotografiche (vedi foto). L’habitat ricco di betulle (Betula pendula) ci ha permesso di reperire dei bellissimi basidiomi di Leccinum holopus (vedi foto) mentre, con i numerosi larici (Larix decidua) presenti nei prati antistanti, segnaliamo ritrovamenti ineressanti di Hygrophorus queletii, Gomphidius maculatus, Suillus bresadolae e tridentinus …

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Il “fungo del pane rosa” (Albatrellus confluens)

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Dal Passo Lavazè: da sinistra il Catinaccio e il Latemar

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La poco comune Stropharia hornemannii

Il Presidente Dr. Galli, dopo ogni escursione, la sera, presso la pensione Serenetta di Varena, teneva o, se volete, ‘costringeva’ i partecipanti a lezioni di determinazione macroscopica, morfo­cromatica e organolettica sui funghi rac­colti. Tra un grappino e uno “spriz”, herr doctor “torturava” i funghi rendendoli oggetto di “giochi” in tests morfologici, morfocromatici e organolettici, supportato dal segretario improvvisato Roberto Pellini che scriveva, in apposito elenco, tutti i funghi reperiti e determinati. Il Dott. Guglielmo Gregorio invece “sequestrava” (per essere essiccati) le specie più interessanti non ancora presenti nel numeroso erbario del Gruppo Micologico Milanese.

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Un rospo (Bufo bufo, foto Franco Melina)

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Il Gruppo: da sinistra: Emilio D’Adamo, Maria Billardello, Guglielmo Gregorio (seduto), Franco Melina, Tina Perini, Giorgio Colla, Vittoria Occhipinti (seduta), Roberto Galli, Giuseppe Torchio (seduto), Roberto Pellini, Franca Monticelli e Anna Segnezzi. Manca il fotografo: Valerio Turri.

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Roberto Galli in cucina (misto con 28 specie)

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Lezione pratica di determinazione

Di particolare interesse i confronti diretti tra basidiomi similari… Ecco allora la comparazione tra la pericolosa Galerina marginata e l’Armillaria ostoyae … tra la vera “mazza di tamburo” (Macrolepiota procera) e quella “falsa”, cioè l’indigesta e arrossante Macrolepiota rhacodes… il Clitopilus prunulus e la velenosa Clitocybe cerussata… i giovani Cortinarius traganus e camphoratus con le giovani Rozites caperatus e così via… Molto seguite sono state anche le determinazioni ragionate e guidate di alcune Russula … In effetti, così si impara tanto e di più!

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L'habitat di Pleurotus eryngii var. laserpitii a Bellamonte: in cerca Giorgio Colla e Anna Seghezzi (nella prima), Roberto Pellini, Giuseppe Torchio e Valerio Turri (in primo piano nella seconda)

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Pleurotus eryngii var. laserpitii, ottimo commestibile

Specie fungine reperite e determinate dal 13 al 16 Settembre 2019 a Varena, Val di Fiemme (n. 134)

Agaricus sylvicola; Albatrellus confluens, ovinus, pes-caprae; Aleuria aurantia; Amanita citrina, muscaria, phalloides, porphyria, rubescens, submembranacea, umbrinolutea; Boletinus cavipes f. cavipes; Boletus calopus, edulis, erythropus, pinophilus; Calocera viscosa; Calocybe carnea; Cantharellus cibarius;Chalciporus piperatus;Chroogomphus helveticus, id. con Penicillum glaucum; Clitocybe cerussata, clavipes, gibba, nebularis;Clitopilus prunulus;Collybia maculata; Coltricia perennis; Coprinus comatus; Cortinarius camphoratus, saginus, subtortus, traganus, variecolor, varius;Crepidotus mollis; Cystoderma amianthinum; Fomitopsis pinicola;Galerina marginata; Geastrum quadrifidum, sessile; Gomphidius glutinosus, maculatus, roseus;Gymnopilus penetrans;Gyroporus castaneus;Hydnellum suaveolens;Hydnum repandum, rufescens;Hygrocybe ceracea, virginea;Hygrophorus agathosmus, olivaceoalbus, queletii;Hypholoma capnoides, radicosum; Laccaria affinis; Lactarius bertillonii, deterrimus, lygnotus, mitissimus, picinus, porninsis, pyrogalus, rufus, zonarioides;Leccinum holopus, vulpinum; Lentinellus micheneri; Lepiota ventriosospora; Lepista gilva, nuda; Leucocortinarius bulbiger; Lycogala epidendron; Lycoperdon molle, perlatum, pyriforme;Lyophyllum infumatum, loricatum; Macrolepiota procera, rhacodes; Marasmius perforans, scorodonius;Melanoleuca melaleuca; Onnia tomentosa;Osteina obducta;Paxillus atrotomentosus, involutus; Phaeolus schweinitzii; Piptoporus betulinus; Pleurotus dryinus, eryngii var. laserpitii, Pluteus atromarginatus, romellii; Pseudohydnum gelatinosum; Ramaria pallida;Ripartites tricholoma; Rozites caperatus; Russula adulterina, adusta, chloroides, decolorans, densifolia, emetica, fuscoochracea, mustelina, nauseosa, ochroleuca, paludosa, rhodopoda, vesca, xerampelina;Stropharia aeruginosa, hornemannii, semiglobata; Suillus bovinus, bresadolae, grevillei, luteus, placidus, plorans, tridentinus, viscidus;Telephora palmata; Tremiscus helvelloides; Trichoglossum hirsutum; Tricholoma arvernense, saponaceum, terreum; Tylopilus felleus; Xerocomus badius, ferrugineus.

Tra le specie più interessati - dal punto di vista micologico - segnalo, per queste giornate: Hygrophorus queletii, Leccinum holopus, Lentinellus micheneri, Leucocortinarius bulbiger; Pleurotus dryinus, eryngii var. laserpitii, Pluteus atromarginatus, romellii, Ripartites tricholoma, Russula adulterina, Stropharia hornemannii, Tricholoma arvernense.

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Gomphidius maculatus

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Suillus tridentinus

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Leccinum holopus

Non sono mancati momenti conviviali assai piacevoli, opera dell’ormai “mitica” arte micoculinaria del Dott. Galli. Ricordo il coniglio in umido, con polenta e misto funghi: 28 specie fungine in perfetta armonia micogastronomica. Le specie erano le seguenti: Albatrellus ovinus, confluens, pes-caprae; Boletinus cavipes; Boletus edulis, pinophilus; Cantharellus cibarius; Chroogomphus helveticus; Chalciporus piperatus; Clitopilus prunulus; Cortinarius saginus, varius; Hydnum repandum; Hypholoma capnoides; Lactarius deterrimus, lygnotus; Leccinum vulpinum; Lepista nuda; Leucocortinarius bulbiger; Lyophyllum loricatum; Rozites caperatus; Russula decolorans, mustelina, paludosa, vesca; Suillus luteus; Tricholoma terreum; Xerocomus badius.

Sono state giornate brevi ma, come sempre, intense e interessanti; ci siamo divertiti e tutti siamo tornati con un bel ricordo di Varena e della Valle di Fiemme, tutti con un po’ di funghi e vari prodotti locali. Non mi resta che ringraziare tutti i Soci partecipanti, la Pensione Serenetta (cioè Michele Cavada e sua moglie Roberta) per la grande disponibilità e squisita ospitalità, la Comunità Territoriale della Val di Fiemme e l’organizzatore, cioè io che, come il solito, mi autoringrazio!

Ciao a tutti e… alla prossima!

Roberto Galli

Tutte le foto sono di Roberto Galli





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